sabato, 01 settembre 2007 | in : viaggi, vacanze, scatti, posti
In questi giorni che non ti va di fare un cazzo se non sbuffare per il caldo, ché anche a stare seduto sulla sedia per più di quindici minuti ad ascoltare mp3 ti appiccichi allo schienale in maniera irreversibile, capita che succedano cose che fino ad una settimana fa non ti aspettavi assolutamente... comunque si sviluppino 'ste cose, ormai è settembre, e tocca ripartire, visto che quelli post-viaggio sono stati gli ultimi giorni di total-relax, ché ormai agosto era andato e rimettersi a studiare il 24 sarebbe stato di cattivo gusto, (un po' come negare la mancia quando ti portano un conto di 28 euro e tu paghi con 30... viene da sè che "il resto mancia", no?)

Una settimana in Montenegro mi ha trasformato in un tunzettaro, ormai vado avanti a Digitalism, Alloy Mental, Justice, Death in Vegas e compagnia bella (sempre tunz di qualità, è ovvio) ...da quelle parti l'intera giornata era scandita dal tunz tunz continuo, ventiquattro ore al giorno per sette giorni di fila, che pure se tu attaccavi casse del vecchio pc & lettore mp3 pieno di robetta indie appositamente preparata da casa, comunque basso e batteria sparati a 1000 db del locale dall'altra parte della baia arrivavano a farti il bel remix del pezzo che stavi ascoltando, e allora via di tunz; quando torni in patria non c'è più il tunz tunz a tutte le ore, quindi Digitalism e affini ti fanno sentire ancora un po' in terra straniera...

Oltre al tunzare ininterrotto, altre cose che rimarranno del Montenegro '07: i baresi con gli occhiali a scacchi e il volume vocale decisamente et fastidiosamente troppo alto durante il viaggio di andata, 9 ore di traghetto Bari - Kotor, di notte, con sentimento di odio crescente; la pseudo dogana al porto di Kotor, due tavolini sotto un telone, dove quattro poliziotti controllavano qualche valigia e documenti, e consegnavano un visto turistico - il mio primo visto turistico! - da rendere all'uscita dal paese; la comparsa dell'ormai mitico Duro (o Djuro), il tale che ci aveva affittato l'appartamento (ci = a me e alla mia collega), che poi aveva la mia stessa età ed è arrivato in canottiera da macho, e alla fine del viaggio m'ha regalato pure una maglia del Montenegro (più grande di appena 3 taglie); due litri di birra Nik ad 1,35 € (ed in genere la birra che era più economica dell'acqua ovunque, e allora pensi che il paradiso dovrebbe essere un po' come il Montenegro); pochi italiani fino a quando non ha attraccato l'Amerigo Vespucci, e allora la città s'è riempita di marinaretti a caccia (facile indovinare di cosa), in divisa ridicola sotto un sole da 40 gradi, e di sempresimpa ggiovani napoletani (ché non è che ce l'ho con loro, ma farsi riconoscere in quasiasi parte del mondo dopo un nanosecondo é un talento. O forse ce l'ho un po' con loro?), e che fortunatamente sono arrivati il penultimo giorno di vacanza, e già te li ritrovavi sempre ovunque; le pietre sulle spiagge, che dopo 20 minuti, se per sbaglio t'addormentavi a pancia in giù, al risveglio dovevi riposizionare le costole una per una; le strada (l'unica) strettissima, da un lato il mare e dall'altro le case, e il pullman che una notte era caduto nella canaletta a bordo carreggiata e nessuno sapeva come tirarcelo fuori; il carnevale il 18 agosoto, la sfilata delle barche ed il delirio totale nella città vecchia, apoteosi di tunzare e migliaia di ragazzi come sardine, solo più ubriachi; i gin tonic & crackers con formaggio + lei quando rientravamo in casa dopo una giornata in giro, e prima di uscire di nuovo per una serata in giro; l'idea di avventurarsi in scooter a Budva "che tanto é vicino, 30 km cosa saranno mai" e "no, non pioverà, al massimo qualche goccia", e poi la strada piena di lapidi e fini altarini con gomme e cerchioni di mercedes, la pioggia e le auto che ti superano  sfrecciandoti accanto a 3 cm e strombazzando (poi s'è capito, dopo 20 minuti, che volevano dire "leva la freccia, coglione"); e poi la montagna, i tornanti, e lo scooter che riesce a stento a portarci su alla velocità di 5 km/h (se ti fermi sei perso), e poi si scende di nuovo ed ecco Budva, bella, e le nuvole, un po' meno belle, e dopo un paio d'ore piove di nuovo e già bisogna tornare al campo-base, e lo scooter non vuole ripartire, forse perché capisce che la montagna é ancora lì ad aspettarlo...  cinque minuti di sudore freddo mentre picchiavo sul pedale e passavo in rassegna tutti i mezzi alternativi per rientrare (incluso caricare il motore su una barca di pescatori e risalire l'Adriatico) e poi, come nel miglior telefilm, quando il paziente sembra perduto, una botta di defribillatore e recupero in extremis; e ancora, esportare Moira Orfei nella piazza principale di Kotor; la discoteca, ché ci dovevamo andare, ma una sera c'era troppo casino, una era chiusa, poi s'era stanchi, poi c'era troppo poco casino, quindi tirando le somme niente Maximus, ma comunque tanto tunz tunz; lo Scorpio, il locale dove passavano la musica più decente (ovviamente remixata, eh!); mangiare da scoppiare con pochissimo; io che non riesco proprio a dormire perché ho bevuto il Guarana, una simil Red Bull che ti trasforma in una specie di gufo cocainomane; dormire insieme; il panorama dal balcone di casa, il mare e le montagne e tutto il resto; le onde del ritorno,il traghetto  Kotor - Bari di notte con tutte le sedie occupate e il mal di mare a go-go.
Una settimana da ricordare.


EgoManiacKid @ 18:37 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
domenica, 26 agosto 2007 | in : viaggi, vacanze, scatti

Appunti di viaggio - Kotor, August 2007
EgoManiacKid @ 19:36 | commenti (4)(popup) | commenti (4)