domenica, 08 giugno 2008 | in : musica, recensioni, news


[Seth Cohen nell'istante in cui realizza di essere sempre stato un inconsapevole fan dei Velveteen, e si accinge a strappare il biglietto del concerto dei Death Cab For Cutie]


La Cogne della scena indie: se ne parla qui, qui, qui, qui e poi ancora qui.

Io mi chiedo: fosse giunto in redazione il disco dei misconosciuti crucchi Velveteen nella sua anonima (ed odiosa, che già vale mezzo voto in meno) bustina di plastica trasparente, su CD-R, titolo scritto con pennarello, corredato di copertina stampata "a getto di inchiostro", bene, questo disco che trattamento avrebbe ricevuto? Avrebbe mai avuto la minima possibilità di entrare nel novero delle nomination a "disco del mese"? Si sarebbe letta una recensione speculare a quella pubblicata, unica differenza Velveteen sta per DCFC? O forse il tutto sarebbe stato liquidato con quattro righe neutre ed un'inoffensiva sufficienza politica?
E se il voto viene dato solo ad un nome, che senso ha tutto il resto, recensioni e cliché e inchiostro e cellulosa?
EgoManiacKid @ 13:52 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
sabato, 07 giugno 2008 | in : musica, comunicazioni di servizio
Volevasi solo dire che i testi di A Weekend In The City dei Bloc Party restano sublimi anche dopo un anno, anzi, migliorano, tipo:

Kill your middle-class indecision
Now is not the time for liberal thought


oppure

I was an ordinary man with ordinary desire
I watched TV, it informed me
I was an ordinary man with ordinary desire
There must be accountability
Desperate and misinformed
Fear will keep us all in place


oppure

Commerce dressed up as rebellion

oppure

I am a martyr, I just need a motive
I am a martyr, I just need a cause
I'm a believer, I just need a moment
I'm a believer, I just need a cause

E questo è quanto.
EgoManiacKid @ 00:28 | commenti (1)(popup) | commenti (1)