martedì, 29 gennaio 2008 | in : musica, recensioni, piccole gioie
Piccola segnalazione musicale per chi si trova a passare da questi lidi, prendete carta e penna e segnatevi questo nome: Ten Kens. Vengono dal freddo e sobrio Canada ma hanno il suono di una corsa acida sotto peyote nel crepuscolo messicano o nei più remoti recessi degli States, tra carcasse putrescenti e pinte di Corona. Rock malato e storto strafatto di mescalina, stoner e folk stuprato.
Scoperti casualmente girovagando tra myspace vari: non capitava da tempo qualcosa in grado di colpirmi al primo ascolto in questo modo.
Usciranno a giugno sotto FatCat Records, ma il disco si trova in rete perché a quanto pare (ma non ci metterei la mano sul fuoco) è stato già pubblicato in patria nel 2006.

Intanto qui sotto un piccolo assaggio:

Ten KensTen Kens - Ten Kens

 1. The Alternate Biker
 2. Downcome Home
 3. Refined
 
4. Y'all Come Back Now
 
5. Bearfight!
 
6. Cosby Pills
 7. The Prodigal Sum
 
8. Worthless And Oversimplified Ideas
 
9. A Decision Of Especial Relevance
10. The Whore Of Revelation
11. I Really Hope You Get To Retire
EgoManiacKid @ 02:20 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
domenica, 27 gennaio 2008 | in : musica, sondaggi, domande esistenziali
Ora, la situazione è la seguente: leggo Blow Up da un po' e ne sono abbastanza appagato. Ho letto NME ma dopo un certo periodo di prova mi ha rotto. Leggo quotidianamente svariati blog e webzine musicali, tra i quali Indie For Bunnies, Vitaminic, Pitchfork e MusicLetter. In casa mia capita anche XL di mio fratello, e ci butto un'occhiata. Tra poco tornerà CoolClub for free, e ne sono decisamente felice. Ricevo la freepress FreeQuency dall'epoca in cui era più grossa di formato e più seria di contenuti. Da ragazzino leggevo Rock Sound, poi ha iniziato a farmi schifo. Per un certo periodo ho letto Rumore, poi ha iniziato a farmi schifo anche quello (ma era molto tempo fa). Ho comprato due numeri di Rolling Stone, ma la carta lucida e liscia non si concilia con l'uso più auspicabile per detta rivista. Qualcosa mi sfuggirà, ma questo è a grandi linee il punto della mia esperienza musical-letteraria ad oggi.

Ecco, adesso a Blow Up vorrei affiancare una seconda rivista che sia più o meno complementare. Per questo mi chiedo, e vi chiedo: quale e perché?

 
Create polls and vote for free. dPolls.com
EgoManiacKid @ 15:53 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
Ultimamente mi capita troppo spesso di sentirmi estraneo alle situazioni in cui mi trovo; in questi casi vivo una sorta di esperienza extracorporale, con me stesso ad osservarmi dal di fuori e pensare: "Ma che cazzo c'entro io qui? Come ci sono finito? Quando?". Succede di stare seduto in un pub a sentire musica che non ti piace e fare battute scontate ed assentire passivamente ai discorsi assurdi e megalomani di gente che non conosci. Fai sisì con la testa e sorridi, ripetendoti dentro: "Tra poco tutto sarà solo un ricordo, ma tu ora fai un altro sforzo e non aprire quella bocca; ecco, ficcaci un altro sorridente sisì con la testa, che piace sempre a tutti, ma non dire quello che pensi".

Poi succede di trovarsi con gente che conosci da quando ancora non avevi neanche un filo di barba, e scopri che le idee di divertimento reciproche devono avere imboccato le due direzioni opposte ad un bivio in qualche punto della vita. E sei di nuovo lì a sorridere ebete e fare ancora sisì con la testa. E intanto l'altro te stesso ti guarda, tu compresso come una bomboletta di deodorante spray, e se la ghigna; ti guarda e ride mentre dice: "So a cosa stai pensando, ma te la sei cercata tu, ed ora ci sei dentro".

L'ultima qualche ora fa. Succede di giocare a calcetto ogni giovedì sera (che già non sai perché ogni giovedì ti ostini a ripetere lo stesso rito, quando sei nasega a calcio, ma glissiamo). Succede che dopo la partita, non sai come e perché, viene fuori il discorso che il governo è defunto stecchito, e qualcuno pronuncia la fatidica frase delle frasi "Finalmente ce ne siamo liberati, di Prodi, che quello lì stava rovinando l'Italia"; e in quattro che ti circondano si sciolgono in commenti di approvazione. Questa volta non puoi fare sisì con la testa, proprio no, ma c'è sempre quel cazzo di sorriso sulla faccia, metà ebete e metà amaro. In testa ti passano i mille commenti possibili, dal più diplomatico al più corrosivo; scorrono su un tabellone elettronico tipo quelli in autostrada; il tabellone è nero ed i commenti sono rossi ed in stampatello. Alla fine taci e ti chiedi che cazzo ci fai lì.

Sarà che sto diventando intollerante e represso.
EgoManiacKid @ 01:33 | commenti (popup) | commenti
sabato, 05 gennaio 2008 | in : classifiche
In ossequio alla più squisita banalità da blogger, ecco la mia personalissima classifica (già pubblicata su Indie For Bunnies) di quello che più mi è piaciuto e che più ha girato nel mio lettore cd nella trecentosessantacinque giorni da poco conclusasi. Ovviamente appena compilata e postata già l'avrei (quasi) totalmente stravolta; sicuramente avrei inserito gli Altro, che però ho ascoltato fuori tempo massimo e me ne pento. Ma tant'è, eccola qui:


Digitalism - Idealism#1 - Digitalism - Idealism (Astralwerks/EMI)

Il disco che riassume un anno, sublimazione perfetta di elettronica e rock in un unico corpo. Un lettore mp3 e le strade di Parigi in sottofondo. Tappezzate di adesivi: Digitalism.




The Good, The Bad & The Queen - S/T#2 - The Good, The Bad & The Queen - S/T  (Virgin/EMI)

Paul Simonon e Damon Albarn + Danger Mouse dietro al tavolo dei bottoni: già i nomi sono una garanzia. E la musica è ancora migliore di quanto ci si potrebbe aspettare: questa è poesia in note, decadente ed estemporanea. Una polaroid di inizio millennio. E non chiamatelo “supergruppo”.



Le Luci Della Centrale Elettrica - S/T#3 - Le Luci Della Centrale Elettrica - S/T (autoprodotto)

E’ difficile che un album mi prenda tanto quanto è successo con questo: sarà che Vasco qui parla della mia generazione, della generazione cresciuta tra ecomostri e aria precaria, ed in ogni verso urlato o sussurrato ci puoi ritrovare un po’ di te. Rabbia corrosiva ed alienante impotenza. Cosa resterà di questi anno zero? Questo disco, almeno per me.


 

M.I.A. - Kala#4 - M.I.A. – Kala (XL)

Rap, pop, dancefloor, world music, disco, funk “tamarro”, testi impegnati, Clash e Pixies: Maya Arulpragasam riesce a far entrare di tutto nel suo calderone sonoro, e mescola ogni cosa con uno stile unico. Per dirla con le parole della stessa M.I.A., "il ritmo di questo disco ucciderà tutti".





Justice - †#5 - Justice - † (Ed Banger)

Un disco “cattivo” come quelli dei migliori Daft Punk. I due dj francesi danno il meglio nei loro set mistici ed infuocati; ma il disco, spudoratamente pomposo fino al kitch già dalla copertina, sa far tremare l’intero condominio.


 


Blonde Redhead - 23#6 - Blonde Redhead - 23 (4AD)

Sensualità ed eleganza in chiave pop. Un disco dai colori evanescenti, il suono del trio nippo-italiano ridotto al minimo storico, smembrato e poi ricomposto con infinita classe. Se ogni disco ha un luogo e un momento ideale, “23” andrebbe ascoltato durante un viaggio in solitaria in posti sconosciuti, rigorosamente all’alba.



Klaxons - Myths Of The Near Future#7 - Klaxons - Myths Of The Near Future (Polydor)

Non sanno suonare, non fanno nulla di nuovo, sono figli dell’hype sconsiderato e di myspace, si proclamano alfieri della nu-rave, che è un po’ come dire “l’isola che non c’è”: insomma, chi più ne ha più ne metta. Loro se la ridono, fanno muovere i fondoschiena di mezzo mondo, e quando tra qualche anno si parlerà del 2007, qualcuno sicuramente si ricorderà dei Klaxons.


Black Rebel Motorcycle Club - Baby 81#8 - Black Rebel Motorcycle Club - Baby 81 (Sony)

Tornano elettrici, dopo la virata di Howl, e lo fanno in grande stile, i tre B.R.M.C. Un album tiratissimo, tra psichedelia sbilenca e rievocazioni country: qui  non c’è tempo per prendere il fiato.




Enon - Grass Geyser... Carbon Clouds#9 - Enon - Grass Geyser... Carbon Clouds (Touch & Go)

Esce in chiusura d’anno, questo bel dischetto, quindi è ancora fresco di heavy rotation nel mio lettore mp3; fosse venuto alla luce prima, forse non sarebbe sopravvissuto alla prova del tempo. Resta il fatto che il disco ha la giusta dose di riff, e suona come i Pixies in gita fuori porta con i Sonic Youth.



Soulwax - Most Of The Remixes#10 - Soulwax - Most Of The Remixes (Parlophone)

La definizione di groove racchiusa in due cd. I fratelli Dewaele remixano di tutto, dai Gossip ai Justice a Kilye Minogue, e il loro marchio di fabbrica è impresso a fuoco su ogni singolo secondo di registrazione. Si divertono e soprattutto fanno divertire. Da tenere a portata d’autoradio.



EgoManiacKid @ 15:30 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
mercoledì, 02 gennaio 2008 | in : musica, recensioni, news, piccole gioie
Lo sapevo io, che il vecchio Billy Corgan capace di scrivere canzoni decenti doveva essere ancora vivo, nascosto da qualche parte nel corpo di quel pelatone calato in improponibili tuniche da santone sotto LSD*.
Questo American Gothic Ep, uscito oggi (2 gennaio) su iTunes, ne è la conferma. Quattro pezzi acustici a nome Smashing Pumpkins che sembrano (quasi) sbucare da un qualsiasi singolo era Mellon Collies (insomma, chi ha ascoltato & apprezzato il box degli "Aeroplani" capirà). E viene da pensare che magari anche il discutibile Zeitgest, con qualche inutile riff ardroccheggiante e pomposissimo in meno, sarebbe stato ben più ascoltabile.

Un bell'inizio musicale per questo 2008. Il tutto reso ancora più gradito per il semplice fatto che non sapevo assolutamente nulla di questo disco o di nuovi pezzi pronti per le stampe.
Si ringrazia chi di dovere in quel di Chicago per l'apprezzatissima sorpresa.


* Sono falso come una banconota da quindici euro: ero ormai certo che quel pelatone di un Corgan si fosse inesorabilmente bevuto il cervello qualche giorno X intorno al 2000 d.C.


Smashing Pumpkins - American GothicThe Smashing Pumpkins - American Gothic EP

1. Again, Again, Again (The Crux)
2. Pox
3. Rose March
4. Sunkissed





EgoManiacKid @ 14:18 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
Dopo un po' di tempo senza scrivere, la somma legge dei blog mi imporrebbe, in fine di 2007/inizio di 2008, di buttare giù uno di quei post di bilanci sulla trecentosessantacinque giorni appena trascorsa, oppure di propositi (opportunamente formattati con elenco a pallini) per la dodicimesi a venire, o una di quelle autoreferenzialissime classifiche del meglio (o del peggio) della quattrostagioni passata.

Però la storia è che nella mia mente ho partorito tutto ciò, ma non c'ho voglia.
Sarà che di questo tempo tutto, sangue e resto delle risorse vitali, viene deviato in direzione stomaco per sostenere sessioni digestive ad orario continuato, ma momentaneamente mi sento in stand-by.
Dato che però coltivo l'autoreferenzialità (sennò perché avere un blog?) ed ho letto "Alta Fedeltà", una discutibile classifica musicale ed un podcast arriveranno (prima o poi).

EgoManiacKid @ 17:11 | commenti (1)(popup) | commenti (1)