lunedì, 15 ottobre 2007 | in : faccio cose vedo gente, riflessioni insane
Inizio a meditare seriamente sul fatto che o porto sfiga, oppure gli scavi archeologici sono allergici a me, il che costituirebbe un grave problema per il mio futuro. Dopo il primo scavo sospeso qualche settimana fa, nuovo record personalissimo oggi: poco più di due ore e si torna a casa dopo aver smontato parte del basolato di un paese, ché qualcuno s'era scordato che proprio su quella strada tra qualche giorno ci deve essere la festa patronale... e vabbè.

Ora, se porto sfiga però si aprono tuttavia delle nuove ed interessantissime prospettive di carriera: per la modica cifra di 50 € al giorno più le spese potrei piazzarmi in un negozio che vi fa concorrenza o il cui proprietario semplicemente vi sta sulle palle, e nel giro di una settimana quello chiuderà definitivamente. Pensate alle alternative: potrei piazzarmi in una scuola il giorno di un compito in classe, in università, chiese (magari se c'è un matrimonio che non s'ha da fare, è un idea no?), stazioni ferroviarie, basi militari, stadi (partita decisiva? non c'è problema, se necessario nevicherà anche in agosto), ippodromi, distillerie e insomma ovunque. Interessante, no?

Ah, dimenticavo: anche io ovviamente ho uno splendido contratto a progetto; quando a Ballarò o da Maurizio Costanzo parlano di precari, posso guardare quello un po' triste e smunto dall'altra parte dello schermo con un misto di condivisione ed orgoglio. Sono un prodotto della mia epoca! Sono soddisfazioni, eh.
EgoManiacKid @ 23:31 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
mercoledì, 10 ottobre 2007 | in : musica, soft podcasts

Quando piove senza tregua da quattro giorni e tu devi comunque metterti in macchina per andare in università, e il cielo è uniformemente grigio e pure l'asfalto e più grigio del solito, e tutto è un po' più grigio invece del solito giallo dei campi riarsi dal sole, ecco, in questi casi è importante avere a portata di mano la musica adatta. Prendere per errore un ciddì che troppo estivo per la situazione potrebbe essere fatale per l'incolumità fisco-psichica dell'ascoltatore (asfalto viscido, ci si distrae per canticchiare un bel pezzo sbarazzino, si alzano le mani dal volante ed è un attimo schiantarsi su un tronco secolare).
Ecco, il primo sperimentalissimo podcast su queste pagine è ispirato dal mood di questi giorni troppo umidi e monocromatici; scaricate dal link in basso, mettetelo sul lettore mp3, prendete l'ombrello e uscite sotto la pioggia; poi, possibilmente, non suicidatevi.

1) Gowns - Rope
2) Blonde Redhead - Melody
3) Pagoda - Death Of Birth
4) Gigi Restagno - Coriandoli A Natale
5) Muzak -  Oxygen, Opiates And Other Pale Ideas
6) Phoenix - Playground Love (Air cover)
7) Radiohead - Morning Bell
8) I Am Kloot - Looch
9) Blur - Sing
10) Psychosun - About Your Man

Scarica qui:
Soft Podcasts #1 - Songs for Rainy Days
EgoManiacKid @ 22:01 | commenti (11)(popup) | commenti (11)
mercoledì, 03 ottobre 2007 | in : recensioni, from indie for bunnies
Questa recensione si può leggere anche su Indie for Bunnies

Era il lontano 1990 quando in quel di Cuneo muoveva i primi passi lady Marlene Kuntz; cinque anni e molto sudore dopo nasceva Catartica, poi ecco Il Vile e ancora tanto, tanto altro. La Marlene di allora, quella delle origini, era pura rabbia giovanile implosa, era poesia raffinata ma aspra e tagliente, sdegno ed impotenza vomitati in faccia al mondo. Marlene sapeva infiammare con le sue urla e col suo impeto sonoro, ma era anche capace di accarezzare l’animo con le sue corde più delicate, di avvolgere ed ammantare, instillando palpiti e brividi. Era giovane e rabbiosa, delicata e seducente, la Marlene di quei giorni.

Poi, succede a tutti, si cresce, e crescendo si cambia: qualcuno dirà che si migliora, altri che si peggiora, tutti ti ripeteranno che "non sei più quello di una volta". Anche Marlene è cresciuta, ed anche a lei la gente dice che non è più quella di un tempo, che è cambiata ed ha dimenticato come colpire dritta al cuore. Ma lei sa che non è vero. La Marlene di oggi immaginatela come una donna matura, l’oceano che gorgheggiava ribollente al suo interno si è placato, come è giusto che sia; ma è sempre lei a parlare attraverso la voce sussurrata di Cristiano Godano, gli arpeggi di Riccardo Tesio e le pelli di Luca Bergia. Tanti ospiti in questo nuovo disco, dal piano di Paolo Conte al contrabbasso di Greg Cohen (già al fianco di Tom Waits), dagli artisti e scrittori che animano il booklet delle loro suggestioni alle foto di Marco Rainò. Ma l’anima di Marlene, la sua linfa vitale, restano quei tre, oggi come alle origini.

E’ un album sull’amore, Uno: da quello ideale e vagheggiato in “Musa” a quello più fisico e spinto di “Sapore di Miele”, a quello che si conclude lasciando dietro una scia di tormenti e spasimi (“Uno”). C’è la figura femminile al centro di ogni cosa, Musa e fonte di ispirazione di melodie e parole. Ci sono le fascinazioni di Godano per la letteratura russa, Nabokov su tutti. E c’è un disco che lascia spiazzati, un disco dalle tinte tenui e dalle chitarre rarefatte, lontano da ogni clichè rock, un disco da ascoltare più e più volte, da penetrare e da vivere con tutti i sensi. Affiorano suoni nuovi, come nell’incedere molto caposseliano di “Fantasmi”, testo al vetriolo ed un Godano quasi invasato, oppure in “Uno”, nella quale si scorgono frammenti dei migliori CSI, o ancora nelle magnificenti aperture orchestrali de La Ballata dell’Ignavo”. Le abilità poetiche di Cristiano sono fuori discussione, ed ora più che mai i testi sono indissolubilmente intrecciati alle trame sonore. Non manca qualche momento meno brillante, ma nel complesso Uno tiene botta e mostra una band in costante evoluzione, vogliosa di sperimentare sempre su livelli altissimi. Lo cantava un tempo Ferretti, lo canta Godano oggi, “è una questione di qualità”, ora più che mai.

Non è un disco facile, questo. Marlene chiede piena dedizione. Se cercate un disco da autoradio, meglio cercarlo altrove.

Voto: 8,5/10



Tracklist:

1. Canto
2. Musa
3. 111
4. Canzone Ecologica
5. Fantasmi
6. La Ballata dell’Ignavo
7. Abbracciami
8. Sapore di Miele
9. Canzone Sensuale
10. Negli Abissi fra i Palpiti
11. Stato d’Animo
12. Uno

EgoManiacKid @ 23:28 | commenti (8)(popup) | commenti (8)