S.ta Caterina, June 2007
S.ta Caterina, June 2007
S.ta Caterina, June 2007
Cosa c'è di meglio che svegliarsi una qualsiasi domenica mattina del tuo 5° anno di militanza universitaria e scoprire che il Magnifico Rettore Oronzo Lemon della tua Magnifica Università del Salento - la fu Università degli Studi di Lecce adesso si chiama così perché il nome Salento ormai lo si ficca un po' ovunque, è un brand che tira, fa tendenza, fa figo: a breve previste le nuovissime e altrettanto Magnifighe Facoltà di Filologia della Pizzica e il Corso di Laurea in Immersione della Friseddhra - insomma, dicevo, questo Magnifico Rettore di un Oronzo Lemon sembra che abbia Magnificamente investito i denari delle Magnifiche gabelle universitarie in Magnifiche bottiglie di sciampagn ed in ancor più Magnifici impianti ai-fai.
Per chi non lo conoscesse, il Magnifico O. Lemon nasce non si sa quando nel Mondo dei Frutti Animati (e si narra che fosse già Magnifico alla nascita). Da giovane entra in contatto con alcuni tra i principali esponenti della scena musicale locale, in particolare con la celebre band delle Uvette Californiane, ed è in seguito a questo incontro che decide di fondare un gruppo rock, i Lemonheads, con i quali incide tra le altre la nota cover di Mrs. Robinson (ascoltabile più in basso). Lascerà la band alcuni anni più tardi, in seguito a problemi di pressione alta.
La svolta arriva quando il Signor Mastro Lindo (ex cantante dei CCCP e poi dei CSI e dei PGR, nonché noto imprenditore nel campo dei detergenti domestici) acquista per una cifra inestimabile tutti i diritti commerciali legati al nome Lemon per dare avvio alla produzione del famoso Mastro Lindo Limoni d'Estate, la cui "esclusiva formula offre una forza pulente imbattibile e un profumo fresco e duraturo in tutte le stanze".
Sono quattro ragazze, arrivano da Parigi e nessuna di loro ha ancora compiuto vent’anni, ma dalla loro hanno una lunga trafila di esibizioni live e un disco d’esordio registrato in meno di due settimane, nonché un produttore che risponde al nome di Maxim Schmitt (il nome Kraftwerk vi dice niente?). LP1 è il titolo di questo primo album delle Plasticines, 13 brani freschi e veloci - solo in un paio di episodi le tracce superano i due minuti di durata -, leggeri e ammiccanti quanto basta per ritagliarsi uno spazio nelle playlist vacanziere. Testi a metà tra francese e inglese, chitarre sempre in primo piano e coretti sbarazzini, le quattro parigine fondono il sound e la stilosità degli Strokes, l’impeto e la carica sonora dei Libertines e la semplicità dei Ramones: il risultato è un disco molto easy, sicuramente non originalissimo, che unisce momenti più rock (Lost In Translation, Alchimie) a frangenti pop-oriented (il singolo Loser, Byciclette). Piacevole, ma resta un dubbio: non si tratterà dell’ennesimo fuoco di paglia?
Tracklist:
1. Alchimie
2. Loser
3. Shake (Twist Around the Fire)
4. Mister Driver
5. La Règle du Jeu
6. (Zazie Fait de la) Bicyclette
7. No Way
8. Pop In, Pop Out!
9. Rake
10. Tu As Tout Prévu
11. Human Rights
12. Lost in Translation
13. Under Control

